Non si può cancellare la storia.

Il-Museo-del-Bardo-a-Tunisi

Il recente attacco al museo del Bardo, oltre che a colpire nella tragicità dell’evento, ci fa molto riflettere per la sua valenza simbolica. Non è un caso , infatti, che ad essere colpiti siano anche i simboli , artefatti e materiali che più che rappresentare – come spesso si sente dire – una cultura “buona” , rappresentano forse l’umanità intera.

Sono numerosissime , nella storia, le notizie di attacchi alla cultura, sia nelle sue forme artistiche che nei confronti di intellettuali o persone che la rappresentano quotidianamente con il proprio impegno ed il proprio lavoro.  Dal nazismo alla “rivoluzione culturale” di Mao Tse Tung, da Pinochet ai talebani, dalla mafia italiana fino ai recenti attacchi dell’Isis , tutti i regimi o movimenti totalitari hanno attacco più o meno esplicitamente ciò che un patrimonio culturale può rappresentare. La libera fruizione del patrimonio artistico mondiale – dagli Uffizi all’Isola di Pasqua – permette infatti di confrontarsi con la nostra stessa storia, astraendo quindi da logiche semplicistiche basate sul giusto-sbagliato o straniero-civilizzato. Con la distruzione di ciò che ci rappresenta si creerebbe quindi un vero e proprio trauma volto – secondo importanti autori – a creare la possibilità di indottrinare o introdurre ad arte nuovi valori in accordo con le finalità di chi le propone.  Un attacco che può essere dettato da logiche politiche o economiche, ma il cui risultato è quello di impoverire il nostro comune patrimonio, la nostra comune storia. Si dice che chi oggi bruci i libri domani brucerà gli uomini. Forse distruggere il patrimonio dell’umanità è come distruggere il vero, più autentico patrimonio stesso, e cioè l’umanità intera. Perchè varrebbe la pena scandalizzarsi per gli esseri umani – e quindi indignarsi per i bombardamenti a tappeto, per la deprivazione delle risorse e per il nostro stesso insulto a culture altre –  almeno tanto quanto ci si scandalizza (giustamente) quando ad essere attaccati sono  le nostre opere d’arte.

Una  diversa forma di attacco alla cultura?

Egitto, Luxor, un McDonald : Una diversa forma di attacco alla cultura?

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Una risposta a Non si può cancellare la storia.

  1. Corrado Fasana ha detto:

    Per quanto riguarda il McDonald’s a Luxor mi viene da dire solo: “è il business bellezza e non ci puoi fare niente!”

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