Strage in Oregon: il nostro parere e una critica al Corsera.

Ancora una volta leggiamo dell’ennesima strage avvenuta negli Stati Uniti ad opera di qualcuno che dopo essersi troppo facilmente armato ha deciso di compiere un vero e proprio eccidio. Questa mattina mentre leggevamo della notizia sul “Corriere della Sera”, siamo rimasti molto colpiti dal commento del giornalista Guido Olimpio che affermava ” [..] è una ferita sempre aperta , legata ad alcuni aspetti della società americana. L’accesso alle armi. I guai psichiatrici“.

Colpisce e amareggia che anche in questo caso – come successo nella situazione della scuola Columbine o più recentemente con il pilota tedesco Andreas Lubitz – la tendenza giornalistica sia quella di definire ed di conseguenza etichettare ogni persona che soffra di disturbi psichiatrici come potenziale assassino. Assassino che – per altro – al momento non è stato neppure identificato.

Non ci si sofferma infatti sulle forti resistenze e sui veri e propri veti posti dalla National Rifle Association ( la cosiddetta “lobby delle armi” degli USA) sia al tentativo  di Obama di regolamentare la vendita delle armi  sia rispetto il discorso di condanna tenuto proprio in questi giorni da Papa Francesco. Non ci si sofferma sulle condizioni socio-ambientali in cui vive una gran parte della popolazione americana o su veri e propri movimenti politici spalleggianti il razzismo e che incitano all’odio verso il diverso.  Non si riflette sul senso di scollamento ed isolamento così presente in una società che – sempre più spesso – motiva i suoi cittadini alla competizione e al solo  successo economico. Una società in cui una piccola  banca americana offre come premio ai propri correntisti un fucile.

Ci pare opportuno evitare e porre molta attenzione a etichettare e stigmatizzare intere categorie di persone. Specie davanti ad un discorso complesso ed articolato , in cui molte sono le variabili intervenienti. Oltre a correre il rischio di superficialità ed eccessiva semplificazione, si corre infatti il rischio di avvallare pericolosi percorsi di pensiero per cui diverso – in questo caso specifico “soggetto con disturbi psichiatrici” – significhi  automaticamente assassino, se non addirittura disumano.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Di tutto e di più e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...