Bookstore Solidale: ne parliamo con il “librario”, Stefano.

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Sta prendendo vita in questi giorni, a Milano, un interessante progetto di inclusione sociale. La cooperativa “Compagnia Itinerante” e l’Associazione di Promozione Sociale Etnos, infatti, hanno aperto al pubblico una libreria solidale, situata in Viale Lombardia 65 e chiamata “Booktstore”. Dopo aver partecipato e vinto un bando del Comune di Milano , hanno “riconvertito” uno spazio in disuso da anni in una vera e propria libreria, in cui coinvolgere cittadinanza e utenza nell’ottica di usare la cultura e la letteratura quale strumento di inclusione sociale, socializzazione e di veicolo di conoscenza. Abbiamo intervistato Stefano Marinoni, membro della Cooperativa Compagnia Itinerante, per farci spiegare meglio il progetto.

Come mai una biblioteca?

Il progetto è nato dall’osservazione della mancanza di spazi di scambio nelle varie zone di Milano. Mancano infatti, secondo noi, spazi di interazione e comunicazione nelle varie zone di Milano. E abbiamo quindi pensato di  proporre una biblioteca, in cui l’utenza possa donare e scambiare liberamente libri al fine per creare una possibilità di  interazione fra le persone.. uno spazio di scambio culturale. Ci tengo a precisare che ogni nostra iniziativa non avrà finalità commerciali, e sarà anzi gratuita ed aperta al pubblico.

Come selezionate i libri?

Con una collaborazione con un libraio faremo una  prima cernita e selezione. Coinvolgeremo poi la nostra utenza in un lavoro di catalogazione dei libri che ci verranno donati.Alcuni saranno in magazzino, altri saranno quindi esposti e disponibili al pubblico.

Quale sarà l’orario di apertura al pubblico?

L’orario sarà dalle 10 alle 17. Diciamo che vedremo con il tempo se sarà necessario modificare gli orari.. lo valuteremo in base alla risposta del quartiere. E poi faremo presentazione di libri, mostre ed eventi  che coinvolgeranno la cittadinanza, sicuramente “fuori orario“.

Avete una finalità politica o rimane aperta a tutti?

La nostra realtà è apolitica, ognuno sarà libero di interpretare il nostro spazio nel rispetto delle persone e delle cose che lo frequenteranno.

Come si potranno richiedere i libri?

Stiamo pensando ad una tessera per il prestito del libro.. una biblioteca a tutti gli effetti.

Come avete ottenuto lo spazio?

Insieme all’associazione Etnos – oltre la Cooperativa Compagnia Itinerante di cui faccio parte – abbiamo partecipato ad un bando del comune di Milano, che metteva a disposizione gli spazi. Il progetto è piaciuto ed abbiamo vinto. In realtà avevamo in precedenza partecipato ad altri bandi, con progetti simili, arrivando terzi o secondi.. questa volta è andata meglio. La differenza è, in questa situazione, che il bando prevede l’affitto gratuito.

Da quanto tempo, quindi, state lavorando al “Bookstore”?

Da aprile, fra una lungaggine burocratica e l’altra, abbiamo iniziato i lavori di ristrutturazione che da bando sono a nostre spese. Lo spazio è all’interno del complesso delle case popolari dell’associazione umanitaria, in Viale Lombardia 65. E’ stato il primo complesso di case ad edilizia popolare, che prevedeva già un mutuo aiuto fra condomini.. e all’interno di questo complesso nasce il Bookstore.

Cosa pensate di fare per coinvolgere un’eventuale utenza?

Il bando prevede interventi di riqualificazione del contesto. Stiamo già collaborando con altre librerie e realtà del nostro “cortile”, per creare eventi e iniziative comuni.

Come stanno andando questi primi giorni?

Abbiamo già un buon riscontro, sopratutto da parte di alcuni ragazzini che hanno preso a cuore questo spazio.. a 13 anni, pur di restare qui, sono disposti a passare la scopa e a pulire lo spazio!

E quindi quando sarà l’inaugurazione ufficiale?

Anche qui, dopo vari ritardi, ci stiamo muovendo. La data è il 14 ottobre. Dalle 16,30 il Bookstore sarà aperto al pubblico, a cui chiediamo di portarci in dono un libro. Dalle 18,00 in poi ci sarà la cerimonia “ufficiale” , con la partecipazione anche del Consiglio di Zona 3. A conclusione il poeta Paolo Agrati – del gruppo “Milano Poesia”  – si esibirà in un reading di poesia e offriremo un piccolo buffet a chi ci verrà a trovare.

Grazie! Hai ancora qualcosa da dirci?

Per concludere aggiungo che la particolarità è che questo spazio sarà co-gestito anche da utenti diversamente abili. Perchè, come ho già detto, la nostra intenzione è quella di  creare cultura in un’ottica di inclusione sociale e socializzazione.

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