Autoclassiche nel 2016?

HP

 

 

Finalmente, dopo tanto tempo, rieccoci ad aggiornare questo blog. Oltre ad una meritata vacanza estiva, (ormai ricordo sbiadito insieme alla tintarella), ci siamo soffermati a riflettere su come utilizzare questo piccolo spazio creato con tanta fatica e pazienza da circa un paio d’anni.

Era un classico pomeriggio milanese. La nebbia, l’umidità ed il grigiore entravano nelle ossa accompagnandosi con quel vago senso di noia che l’inverno padano sempre porta con sé. Ma negli anni il vero milanese impara a combattere la pigrizia e le sue conseguenze: da qualche settimana ci eravamo armati di buon umore, macchina fotografica e soprattutto buone scarpe. Sul finire del mese di Novembre, infatti, una ghiotta possibilità ci si è presentata; si trattava dell’esposizione “Autoclassica” a Rho-Fiera, poco lontano da Milano.

Motociclette, automobili, motoscafi e automobilia, (modellini, riviste, pezzi di ricambio… insomma, tutto l’occorrente per gli appassionati), facevano bella mostra di sé. Le auto erano tirate a lucido e le linee morbide o squadrate, ma sempre originali, hanno attirato magneticamente la nostra attenzione. I colori rilucenti – su tutti il Rosso Corsa Italia – sembravano essere dotati di vita propria, tanto erano lucidati e affascinanti. Gli ottoni luccicanti delle cromature brillavano come pepite d’oro al sole  e non si poteva non rimanerne ammaliati. Una gita a portata di mano che ha appagato le nostre aspettative.

Ma vi chiederete, perché riprendere a scrivere raccontando di una gita ad un salone dell’auto classica? E’ vero, siamo nel 2016 e potrebbe sembrare un hobby anacronistico e poco interessante.

 

Ed è anche vero che in Italia – ma all’estero non è così – l’età media dei collezionisti ed espositori è piuttosto alta. Ma per chi come noi è un semplice appassionato e non un collezionista è come ritrovare dei vecchi amici fedeli che si conoscono da una vita. E’ come se tornare testimoni di qualcosa di storico ed importante ci donasse sempre un po’ di allegria e vitalità. Partecipare alla mostra più importante d’Italia su questo argomento, vedere i magnifici veicoli esposti ci fa pensare a quanto sia grande l’ingegno umano. La modernità di certe soluzioni tecniche e stilistiche, usate in epoche ormai lontane, colpisce sempre l’immaginazione facendoci tornare per un attimo i bambini che eravamo. Ricordandoci lo stupore ammirato che provavamo all’epoca quando vedevamo le carrozzerie affusolate sfrecciare ed i potenti motori rombare in strada.

Ci si potrebbe chiedere che significato abbia collezionare auto vetuste ormai in disuso. Ma si potrebbe argomentare anche che è forse un tentativo di testimonianza storica, uno sforzo per non dimenticare il passato che fu in un mondo che spesso guarda solo avanti e che ci vede altrettanto spesso spettatori distanti. In un mondo in cui l’unico impegno rimasto è quello di consumare il più nuovo gadget tecnologico è bene ricordare il detto latino ‘historia magistra vitae’.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Di tutto e di più. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Autoclassiche nel 2016?

  1. miceli Annamaria ha detto:

    buongiorno a tutti e finalmente avete aggiornato il blog…mi siete mancati!
    ringrazio come sempre per il piacere della lettura che offrite e degli spunti di riflessione che da questa scaturiscono
    Bravi! Un abbraccio
    Micc

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...